Attenzione l’articolo che stai iniziando a leggere contiene concetti e sillogismi logici da “palato fine”, ti chiedo la massima concentrazione durante la lettura perchè i passaggi logici che ti accingi ad affrontare necessitano di impegno intellettivo per essere colti a pieno.
Chiunque affermi di conoscere tutti i segreti di Google sta senz’altro mentendo!
La verità è che per sua stessa natura l’ algoritmo attraverso il quale Google indicizza e crea la lista dei risultati di ricerca ( in gergo SERP ) mostrati deve rimanere prevalentemente oscuro per mantenere il più alto grado possibile di attendibilità. E allora per dimostrare una teoria astratta come questa voglio ricorrere ad una similitudine su qualcosa di più concreto e tangibile: il concetto di ricchezza monetaria.
Tutti vorremmo conoscere la formula della ricchezza, sappi che tale formula esiste e consiste nello spendere meno di quanto si guadagna, tale comportamento ha come suo naturale effetto l’accumulo di ricchezza ( insomma se vuoi mettere da parte un buon gruzzolo non devi guadagnare di più ma spendere di meno
). Tuttavia accumulare ricchezza non significa potersi permettere ogni piccolo capriccio, occorrerebbe conoscere la formula della ricchezza assoluta ma a questo punto se esistesse davvero una formula del genere e fosse data di conoscere, in un attimo verrebbe a meno il valore del denaro perchè tutti potrebbero avere tutto il denaro desiderato e questo farebbe perdere al denaro ogni suo valore facendo cadere tutto il sistema.
La stessa cosa vale per Google: in questo caso la formula perfetta per arrivare primi su Google esiste sicueramente, tuttavia se tale formula fosse esplicitamente pubblicata e data a sapersi, da quell’istante in poi Google perderebbe ogni suo valore ed attendibilità ( chiunque potrebbe far arrivare il proprio sito/blog in cima alle ricerche facendo perdere validità alla ricerche stesse ). Ti vedo già con la tua obiezione : ” visto che la formula sicuramente esiste ed è tenuta nascosta, con un sufficiente numero di indagini può essere rilevata e quindi prima o poi Google morirà “…. Non lo so se prima o poi Google morirà ma so di sicuro che tale formula contiene talmente tanti parametri al suo interno che è più rapida l’evoluzione dell’algoritmo ( Google rilascia con scadenza determinata aggiornamenti continui sull’algoritmo di ricerca ) piuttosto che il tempo per determinarla e questo rende la formula davvero indecifrabile e Google vivo sano e vegeto.
Quindi, essendo chiaro che non si potrà mai conoscere la formula perfetta per essere primi su Google, il consiglio qual’è ?! Il consiglio è che possiamo “imparare e risparmiare”, a spendere meno di quanto guadagniamo per ottenere una sana ricchezza relativa che permette al sistema di andare avanti. Ecco cosa significa quindi mantenere un approccio SEO al mondo Web: risparmiare!
E allora di seguito propongo una lista dei principali fattori ( conosciuti ) che permettono di ottimizzare il posizionamento sulle risposte di ricerca di Google (“risparmiare”):
- Title Tags
- Incoming Links
- Anchor Text
- Page Rank
- Originalità dei contenuti
- Valore aggiunto dei Contenuti
- Aggiornamento Sito
- Traffico Generato
- Frequenza di Rimbalzo
Ognuno di questi parametri gioca un ruolo fondamentale nell’indicizzazione di risposta interrogazioni di Google.
L’algoritmo definitivo è probabilmente una media pesata con un coefficiente moltiplicativo specifico per ogni parametro preso in considerazione.
Quello che si sa è che i parametri maggiormente premiati sono l’originalità, il valore aggiunto dei contenuti ed il Page Rank.
Ottimizzare al massimo quindi significa essere veri, onesti e genuini. Il fattore principale del successo del tuo sito è quindi la materia prima, ciò che da dentro il tuo cervello si trasforma in attualità sulla rete! Chiaramente per ottenere risultati eccellenti è anche necessario ottimizzare il contenuto in una forma che piace a Google ( parlare il linguaggio di Google ) attraverso alcune tecniche riportate nell’elenco di cui sopra, una su tutti i collegamenti al nostro sito presenti su altri siti referenti ( Incoming Links ). Rimane certo però che un sito brillante di idee e di contenuti non ottimizzato sarà comunque più premiato rispetto ad un sito banale di contenuto ma perfettamente ottimizzato al linguaggio di Google.




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